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I fagioli mungo - cioè i cosiddetti "fagioli di soia verde" in quanto gialli all'interno come le fave di soia (da cui nascono anche i "germogli di soia") - sono molto diffusi in tutta l'Asia orientale e vengono consumati in molti modi diversi.
Interi, vengono bolliti a lungo per preparare zuppe; sbucciati, dopo la cottura vengono schiacciati in una pasta morbida che può essere condita sia con sale e spezie che con zucchero, e usata per fare frittelle.
In Cina e Giappone i fagioli mungo di solito sono bolliti con zucchero in zuppe dolci, e anche ridotti in crema per farcire dolci di riso glutinoso.
Macinandoli si ottiene una sorta di farina da cui si estrae l'amido puro in polvere, molto usato in Vietnam, Thailandia e in tutto il sud-est asiatico per la preparazione di gelatine e di vari dolci cremosi, poiché ha un buon potere addensante.
Il tè Matcha è un'antica varietà di tè verde originaria del Giappone, che tradizionalmente viene consumato per infusione delle foglie polverizzate molto finemente, ripetendo vari travasi di acqua bollente e mescolando. Secondo il "rito del tè" originale, la miscelazione ideale si ottiene usando un frullino di bambù Chasen.
Questi dolcetti tipici vietnamiti a base di farina di fagioli mungo, aromatizzati al tè Matcha, sono friabili e delicatamente zuccherati, molto adatti ad accompagnare il tè.
Prodotto in Vietnam.
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